La lama di un Mission originale di Jimmy Lile, il numero 3 di 10, fotografata su fondo nero

La storia del Mission, in breve

Dopo il successo del film “Rambo – First Blood” fu subito ordinato un sequel, “Rambo: First Blood Part II”, uscito nelle sale nel 1985. Sylvester Stallone aveva bisogno di un altro coltello da sopravvivenza, e rinnovò l’accordo verbale con Jimmy Lile: Lile progettò nove prototipi nel 1984 e li inviò a Stallone per l’approvazione, ognuno con caratteristiche diverse. Stallone scelse il numero 9, e su quello furono modellati i coltelli usati nel film.

Il coltello aveva una lama di 25 cm in acciaio inossidabile 440C, nera opaca con i bordi lucidati e quattordici denti sul dorso, nove divisi e cinque raschiatori. La lama era larga 5 cm e il coltello lungo complessivamente 38 cm. La guardia, nera opaca, era in acciaio inossidabile 440 con le estremità a cacciavite, come nel coltello di “First Blood”. Il manico era in acciaio inossidabile 304, avvolto con un cordino di nylon nero da pesca, e il pomello in alluminio aveva un O-ring e una bussola in ottone come il coltello originale.

I coltelli utilizzati nel film erano dotati di foderi di tipo militare in cuoio di vacchetta nero pieno fiore da 10-12 once, prodotti da Johnson, con l’affilatore diamantato EZE-LAP model M sulla parte anteriore. Esistevano dieci coltelli numerati, da 1 di 10 a 10 di 10.

Greg Foster
Rambo collector from Australia
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