Due Barachin su fondo nero, uno aperto con manico in bosso e uno chiuso con manico in legno venato

Il Barachin

..qua trovi l’originale, ricco di storia e tradizione: lo apri con una mano e per la sicurezza.. basta impugnarlo!

Un coltello interamente fatto a mano, dalla linea sobria e originale. Creato utilizzando i materiali e le tecniche di lavorazione della tradizione coltellinaia delle nostre vallate. Le finiture rustiche esaltano la lavorazione artigianale, solido e funzionale, destinato sia agli appassionati di lame sia a chi il coltello lo consuma così come la tradizione vuole.

Sette Barachin aperti disposti a ventaglio su fondo nero, con manici in legni chiari e scuri
Ogni manico è un monoblocco di legno locale: non ce ne sono due uguali.

Il Barachin nasce riprendendo le forme di una vecchia lama trovata in una cantina di Baracco, piccola frazione del Monregalese situata in una zona di grande tradizione fabbrile (Frabosa, Roccaforte e Villanova Mondovì). Dopo un lavoro di ricerca abbiamo messo a frutto le nostre tradizioni familiari di fabbro e arrotino facendo nascere un coltello completamente artigianale nel pieno rispetto della tradizione.

La vecchia lama arrugginita trovata in una cantina di Baracco, con il manico in legno consumato dal tempo
La vecchia lama trovata in una cantina di Baracco, quella da cui nasce il Barachin.

La lama del coltello è in acciaio in carbonio forgiata a mano, lunga normalmente tra i 7 e gli 8 cm, temprata in bagno di sale e rinvenuta, rifinita grezza in superficie, finemente lavorata nel tagliente.

Due Barachin appoggiati su un fondo grigio: quello aperto mostra la lama forgiata con la superficie grezza
La lama forgiata a mano, lasciata grezza in superficie e lavorata fine solo sul tagliente.

Il meccanismo di apertura del coltello è un’evoluzione di quello del coltello di Vernante e funziona facendo pressione sul codolo. Lo stesso codolo poi aiuta a mantenere la lama aperta rimanendo sotto la mano. Nel barachin si distingue per la torsione del codolo che permette di averlo interamente a corpo col resto della lama senza giunzioni né saldature: la robustezza è maggiore e la linea unica.

Sei Barachin aperti visti dalla parte del manico, con le punte convergenti e il codolo in vista su ognuno
Il codolo torto esce dal manico e riceve la pressione del dito: è tutt’uno con la lama, senza giunzioni né saldature.

Il manico del coltello è un monoblocco di legni locali, generalmente di bosso (legno molto duro già utilizzato in passato per la realizzazione dei manici di coltello e delle teste di martello, attualmente per intarsi). Gli altri legni che uso di solito sono rovere, maggiociondolo, noce e ulivo.

Sei Barachin aperti disposti a raggiera su un fondo di cuoio marrone, con manici in legni diversi
Bosso, rovere, maggiociondolo, noce e ulivo: i legni locali che uso di solito per i manici.

Ogni Barachin è accompagnato dal suo certificato di garanzia: coltello artigianale, interamente fatto a mano, in Italia ed esente da difetti di realizzazione che ne possano pregiudicare l’uso e il funzionamento.

Un Barachin con manico in bosso appoggiato sul sacchetto di juta col timbro Barachin, accanto al certificato di garanzia firmato
Ogni Barachin esce nel suo sacchetto di juta, con il certificato di garanzia firmato.

Per maggiori informazioni scrivimi a info@fabbroforgiatore.com.